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Posts Tagged ‘telecom package’

Da oggi il BEREC in Europa

29 gennaio 2010

Il Telecom package approvato a dicembre in Europa ha anche istituito il BEREC che l’acronimo dell’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche. Il BEREC entra in funzione oggi anche se il telecom package sarà in vigore da giugno del 2011.

Viviane Reding, Commissaria europea per le Telecomunicazioni, ha dichiarato che “La creazione del nuovo organismo europeo rappresenta una pietra miliare per le telecomunicazioni in Europa. Tutte le istituzioni, Parlamento, Consiglio e Commissione, sono state d’accordo sulla necessità di creare questo nuovo organismo per il mercato unico europeo delle telecomunicazioni. Il BEREC aiuterà i regolatori nazionali e la Commissione europea a stabilire norme coerenti e condizioni di concorrenza uniformi in tutta l’Unione, a rafforzare i servizi europei delle telecomunicazioni, in rapida evoluzione in settori come le connessioni mobili a internet, e a dare impulso alla ripresa economica in Europa.”

Dal comunicato stampa:

Il BEREC è composto dai dirigenti dei 27 organismi nazionali delle telecomunicazioni ed è assistito da un ufficio che fornisce il necessario supporto professionale e amministrativo. La maggior parte delle decisioni saranno adottate alla maggioranza dei due terzi e a maggioranza semplice nel caso dei pareri richiesti al BEREC nell’ambito dell’analisi delle misure notificate alla Commissione dai regolatori razionali.

Il BEREC si sostituisce al “gruppo dei regolatori europei” che riuniva i regolatori nazionali e poteva funzionare solo all’unanimità, senza essere coinvolto nel processo di regolamentazione a livello UE.

Fonte: Europa

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Europa, Telecomunicazioni BEREC, telecom package

Telecom package: soluzione di compromesso per l’accesso ad Internet

8 novembre 2009

L’argomento oggetto del c.d. Telecom package non è semplice e la sua trattazione è stata anche particolarmente complessa. Il nodo cruciale riguarda la limitazione dell’accesso ad Internet. Non intendo disquisire in questa sede sulla natura del diritto all’accesso ad Internet che alcuni parlamentari hanno considerato un diritto fondametale.

Dal preambolo del comunicato stampa si legge:

L’accesso di un utente internet potrà essere limitato. Ma solo se ciò è ritenuto necessario e proporzionato e dopo che sia conclusa una procedura giusta e imparziale che tenga conto del diritto dell’internauta a essere ascoltato. E’ su questa base che deputati e rappresentanti del Consiglio sono giunti a un compromesso sull’ultimo nodo della discordia in merito al “pacchetto telecom”

In effetti, al di la delle istanze del Parlamento volte a sottoporre la limitazione all’accesso ad Internet all’autorità giudiziaria, alla fine si è giunti ad una soluzione di compromesso fondata sulla oggettiva difficoltà di armonizzare le singole legislazioni nazionali in materia di telecomunicazioni (ciò esorbitava dalle competenze della Commissione).

La soluzione di compromesso consiste nell’evitare l’armonizzazione delle legislazioni nazionali. In conseguenza, sul principio della presunzione di innocenza e del rispetto della privacy e della Convenzione europea per la protezione dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, viene tuttavia introdotto il principio di una preventiva ed imparziale procedura stragiudiziale circa la limitazione dell’accesso ad Internet.

Inoltre, viene prevista la creazione di un organismo denominato BEREC che avrà il compito di

migliorare il funzionamento del mercato interno delle reti e dei servizi di comunicazioni elettroniche. Questo organismo avrebbe un consiglio d’amministrazione formato dalle 27 autorità nazionali di regolazione, cui si aggiunge un rappresentante della Commissione come osservatore senza diritto di voto. Il BEREC emetterà dei pareri e delle raccomandazioni alla Commissione e, su richiesta, fornirà aiuto al Parlamento e al Consiglio per l’applicazione del quadro regolamentare in materia di comunicazioni elettroniche.

Nell’ambito del telecom package è inclusa una direttiva con la finalità di offrire una tutela per i consumatori in materia di telecomunicazioni.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 23-26 novembre occasione nella quale dovrà essere votata la legislazione. Non saranno possibili emendamenti ma solo approvazione o rigetto

A tutta prima non sembra una pessima soluzione; evidentemente dovrà valutarsi come funzionerà questo BEREC; con riguardo alla limitazione dell’accesso ad Internet sarà interessante verificare quali riflessi – anche interpretativi – avrà la direttiva nei singoli Stati membri e come concretamente verrà applicata.

Fonte: Europa

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Europa telecom package

Telecom package: si riprende

11 giugno 2009

Riporto parte di una notizia importante ripresa da un articolo pubblicato da Key4biz:

Si riunirà domani 11 giugno a Bruxelles il Consiglio dei ministri europei delle telecomunicazioni, che tratterà delle principali questioni relative alla società dell’informazione – dalla sicurezza delle reti al futuro di internet – ma soprattutto discuterà informalmente la strategia da seguire per l’adozione del pacchetto telecom, arenatosi su un emendamento inserito in ultima battuta e relativo alla lotta al download di contenuti protetti da copyright.

L’annosa vicenda del telecom package negli ultimi tempi ha fatto discutere molto l’intera Europa, così come la questione del diritto all’accesso ad internet sul quale si è espresso recentemente il Consiglio Costituzionale francese affermandone la natura di diritto fondamentale.

Fonte: Key4biz

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Europa, Telecomunicazioni Europa, telecom package

UE: segnale positivo per il Telecom package

21 aprile 2009

Com’è noto il famigerato Telecom package, che è in discussione a livello europeo, sta suscitando non poche reazioni soprattutto per i temi della net neutrality, della privacy e della c.d. “graduated response“. Non intendo commentare gli argomenti oggetto di attenzione e discussione; il telecom package consiste in un gruppo di cinque direttive europee volte a disciplinare il sistema delle comunicazioni elettroniche. Questo articolato corpus normativo sarà oggetto di votazione finale il 5 maggio prossimo.

Tuttavia, è assolutamente interessante sapere che oggi a Strasburgo, in seno al Comitato ITRE (Industry, Research and Energy – Industria, Ricerca ed Energia), è stato approvato l’emendamento 138 (attualmente 46) secondo cui qualsiasi restrizione ai diritti fondamentali e alla libertà degli utenti di Internet può essere solo adottata a seguito di un provvedimento giudiziale. Ovviamente resta il voto finale del 5 maggio.

Le proposte normative contenute nel telecom package riguardano: a) il progetto COD/2007/0247 dal titolo “Electronic communications: common regulatory framework for networks and services, access, interconnection and authorisation (“Telecoms Package” [amend. Directives 2002/19/EC to 2002/21/EC])“; b) il progetto COD/2007/0248 dal titolo “Electronic communications: universal service, users’ rights relating to networks and services, processing of personal data, protection of privacy, consumer protection cooperation (“Telecoms Package” [amend. Directives 2002/22/EC, 2002/58/EC and Regulation (EC) No 2006/2004])“.

In sostanza, il primo progetto riguarda la proposta di direttiva del Parlamento e del Consiglio che modificherebbe la Direttiva n. 2002/19/EC (Access Directive), la n. 2002/20/EC (Authorisation Directive) e la n. 2002/21/EC (Framework Directive). Con il secondo progetto, invece, la proposta di Direttiva  modificherebbe la Direttiva n. 2002/22/EC (Universal Service Directive), la Directive n. 2002/58/EC (Directive on Privacy and electronic communications – Direttiva sulla privacy nelle comunciazioni elettroniche) e la n. 2006/2004/EC (protezione dei consumatori).

Non resta che attendere il voto del 5 maggio e sperare almeno nel buon senso !

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Europa, Telecomunicazioni telecom package, Telecomunicazioni, UE

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