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Il futuro di Internet secondo la Commissione europea

Oggi la Commissione europea ha presentato la Comunicazione dalla Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo, al Comitato delle Regioni dal titolo “A public-private partnership on the Future Internet“. Si tratta di una strana coincidenza, considerato che questo documento viene pubblicato alla vigilia dell’anniversario di Internet con l’antesignana ARPANET. Difatti, oggi si celebrano i 40 anni della nascita di ARPANET e quindi di Internet.

Ritornando al documento della Commissione, comunque, come si legge dal comunicato stampa si tratta di

una strategia paneuropea per l’innovazione basata su internet che dovrà veder nascere in tutta Europa la collaborazione tra governi e differenti settori industriali. La strategia ha l’obiettivo di migliorare le infrastrutture fondamentali della nostra economia e della nostra società per renderle in grado di trattare enormi quantità di dati nel loro funzionamento quotidiano. Il traffico di dati via internet registra già oggi una crescita del 60% all’anno.

Ciò dimostra come la Commissione europea prosegue diritto per il suo cammino verso lo sviluppo delle nuove tecnologie con riguardo soprattutto ad Internet ed alle risorse connesse con il web. In particolare, è evidente l’attenzione verso i nuovi paradigmi della rete come l’Internet of Things (IoT). Difatti, proprio nel documento su menzionato, si legge:

Making Europe a leading region in Future Internet technologies and applications requires a coherent approach to leverage the multiple ongoing efforts at European level and in the Member States. The European Union has taken several steps within a wider policy approach on the internet, for example, to drive the deployment of innovative internet technologies such as IPv63 and to create a favourable environment for the emergence of the ‘Internet of Things’ (IoT), while at the same time supporting the founding governance principles of the internet: the end-to-end principle, openness and interoperability. It is essential to reap the early benefits of long-term research investments, with short to medium-term innovation initiatives that can make for the emergence of novel industrial and service providers in Europe.

La Commissione, pertanto, individua tre vettori tra loro connessi:

  • rafforzare gli investimenti sulla ricerca in modo da avere un alto effetto leva sugli investimenti privati;
  • fare leva sulle iniziative degli Stati membri;
  • realizzare una partnership pubblico-privato con stakeholders dell’industria.

Per realizzare questi obiettivi la Commissione intende impegnare un minimo di 200 milioni di euro per anno nell’ambito del programma FP7 ICT nel periodo 2011-2013. Tuttavia, nel documento della Commissione sono dettagliatamente indicate le altre iniziative con proposte di investimento di almeno 300 milioni di euro da impiegare sempre nell’ambito del programma FP7.

La tecnologia RFID e l’Internet of Things (della qual cosa mi sto occupando per gli aspetti di compliance) è uno dei temi più caldi ed attuali a livello internazionale.

Fonte: Europa

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La Commissaria UE Reding sul futuro di Internet

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