Get Adobe Flash player

Articoli marcati con tag ‘autoregolamentazione’

Lussemburgo: i principali social network providers insieme per la firma di un documento sulla sicurezza in internet

Nell’ambito del Safer Internet Day 2009, ieri, 10 febbraio 2009, si è svolta a Lussemburgo la cerimonia ufficiale per la firma del documento relativo alla sicurezza per i minori sui social netwok. Il testo ufficiale può essere scaricato cliccando [download#1]

All’evento ha partecipato anche la Commissaria Europea Viviane Reding.

Prima della firma Rachel O’ Connel (Bebo), in rappresentanza delle aziende firmatarie, ha illustrato i principi e i lavori preparatori. 

img00020-20090210-1122

L’evento è degno della più ampia risonanza da parte dei media e della stessa rete internet. Le industrie hanno sottolineato che volutamente è stata scelta la forma dell’autoregolamentazione, proprio per far sì che si creasse un impegno iniziale – non giuridicamente vincolante – ma che fosse da punto di partenza di una sempre maggiore collaborazione reciproca su argomenti particolarmente delicati ed interessanti come questo della sicurezza dei minori. In realtà, il risultato ottenuto, che si concretizza nella condivisione di principi tra le industrie, rileva come un importante punto di riferimento per un dialogo costruttivo. Del resto, la condivisione di un documento comune evidenzia come le aziende siano assolutamente consapevoli dei rischi, per gli utenti, presenti all’interno delle stesse piattaforme di social networking. La rete già conosceva soluzioni “pseudo-regolamentari” come le “netiquette” (principi di comportamento cui gli utenti devono attenersi; una sorta di buone maniere della rete), tuttavia, la sottoscrizione di questo documento ha evidenziato come sia necessario che gli stessi providers si assumano – da parte loro – la responsabilità di contribuire a rendere sicuro l’ambiente virtuale frequentato dagli e-cityzens.

Il documento in questione è il frutto di una consistente elaborazione da parte di una task force europea convocata dalla Commissione Europea nel mese di maggio del 2008. La task force è composta da 17 membri tra industria e rappresentanti della civil society, quali organizzazioni non governative. L’Italia è rappresentata dalle Associazioni ADICONSUM e Save te Children Italia che collaborano molto fattivamente nell’ambito del progetto Safer Internet Plus.

È inutile precisare che sono stati mesi di intenso lavoro per la task force che ha lavorato su più documenti. Difatti, al principio è stato sottoposto un documento molto corposo sul quale sono state espresse ampie riserve, tenuto conto della finalità da perseguire. Per tali ragioni il primo documento è stato sostituito con un testo caratterizzato da un’impostazione molto vicina ad uno schema normativo poiché strutturato in articoli. Dopo gli opportuni commenti e spunti di riflessione (si è lavorato soprattutto usufruendo della preziosa risorsa di internet condividendo i commenti attraverso un gruppo) è stato proposto un testo diverso completamente nuovo e strutturato su obiettivi. Da subito sono sorte non poche perplessità, soprattutto da parte delle ONG rappresentative della civil society, fondamentalmente per l’introduzione del  principio di responsabilità condivisa tra tutti gli stakeholders (genitori, minori, governi, providers, civil society, forze dell’ordine, ecc.) e per l’assenza di riferimenti alle problematiche della privacy. Pertanto, si è passati ad un nuovo testo che è stato sostanziale stravolto, poiché l’impostazione è mutata in principi e sono state accolte diverse istanze prospettate soprattutto dalle ONG nell’interesse esclusivo dei minori, quali utenti dei social network. Il documento approvato è, quindi, costituito da 7 principi generali.

L’Italia ha fattivamente collaborato inviando diversi commenti volti a garantire una maggiore tutela dei minori ed il rispetto delle norme, raccomandazioni e principi esistenti soprattutto a livello comunitario.

Il documento è stato sottoscritto dai seguenti social network providers: 1.     Arto 2.     Bebo 3.     Dailymotion 4.     Facebook 5.     Giovani.it 6.     Google 7.     Hyves.nl 8.     Microsoft Europe 9.     MySpace 10.  nasza-klasa.pl 11.  Netlog 12.  One.lt 13.  Piczo 14.  Skyrock.com 15.  StudiVZ.de  16.  Sulake/Habbo.com 17.  Yahoo!Europe 18.  Zap.lu

Al termine della cerimonia, i firmatari sono stati immortalati per i posteri

img00026-20090210-1136

 

L’ulteriore aspetto è determinato dall’intervento istituzionale della Commissione Europea, la quale, però, ha svolto l’importante ruolo di facilitatore senza ingerirsi in specifici aspetti. Ma ciò che rileva di più è che i social network providers dovranno rendere un’autodichiarazione alla Commissione per indicare come hanno ottemperato all’impegno assunto con la firma dei principi in questione. Tale autodichiarazione dovrà essere inviata alla Commissione entro il mese di aprile del 2009. Le autodichiarazioni saranno rese pubbliche successivamente. La Commissione valuterà fra un anno l’impegno assunto dai social network providers.   

 

 

  • Share/Bookmark

ius and bit

Newsletter

Iscriviti e riceverai via mail ogni nuovo post. Inserisci il tuo indirizzo email:

Dati personali trattati da FeedBurner

Translator
Note di utilizzo

L'autore non può essere ritenuto responsabile, in alcun modo, delle conseguenze, dirette e/o indirette, derivanti dall'utilizzo delle informazioni fornite, nè degli errori o delle omissioni in cui sia eventualmente incorso. I contenuti esposti hanno un valore puramente informativo, concernente casistiche di interesse generale, e non possono ritenersi il risultato di una attività di consulenza. Questo blog non viene utilizzato per fornire informazioni sull'attività professionale dell'autore e, pertanto, esso non rientra nel campo di applicazione degli art. 17 e 17-bis del codice deontologico forense.

Social Network
Facebook  LinkedIn  MySpace  MyBlogLog  Delicious  FriendFeed  Twitter  Plaxo