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Twitter digest for 27-08-2010

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Twitter digest for 25-08-2010

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Disponibili le linee guida sull’Open Source per le PA

Avevamo già avuto modo di parlare in questo post della EUPL, ossia della European Union Public Licence e il fronte Open Source continua il suo cammino, tanto che sono state rilasciate a marzo (ma con un aggiornamento a giugno 2010) le linee guida per le Pubbliche Amministrazioni riguardo all’acquisto del software Open Source.

Il documento contenente le citate linee guida è presente sul portale OSOR.EU (acronimo di Open Source Observatory and Repository Europe), che costituisce una piattaforma per lo scambio di informazioni delle Pubbliche Amministrazioni. In particolare è possibile scaricarlo da questo link.

L’introduzione del documento viene spiegata come segue:

This practical guideline shows how open source software can be acquired by public agencies. It also describes how to procure software compliant to open standards. It is meant to be read by IT managers, policy makers and procurement officers, without including too much legal detail or analysis, which are provided in an annex.

Qualcosa sta cambiando ?

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Twitter digest for 24-08-2010

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Mappe mentali e concettuali: l’ausilio dei software

All’avvocato possono servire risorse per le mappe mentali e/o concettuali ? La risposta è ovviamente positiva. Credo che prima o poi sorga, in particolare a chi scrive o studia, la necessità di utilizzare le mappe mentali (in inglese mind map) o mappe concettuali (conceptual map – si tratta di concetti distinti) per una migliore razionalizzazione delle idee e del pensiero. Si fa risalire a Tony Buzan la paternità delle mappe mentali, mentre a Joseph D. Novak quella delle mappe concettuali. A questo punto è necessario chiarire, schematizzando, la differenza tra le due soluzioni appena indicate:

  • si fa riferimento alle mappe mentali per la rappresentazione grafica delle idee e del pensiero di una persona attraverso la creatività della stessa;
  • le mappe concettuali, invece, sono utilizzate per la rappresentazione grafica della conoscenza.

Come si può notare, sono diversi i presupposti posti a fondamenti di ciascuna classificazione, poiché da un lato (per le mappe mentali) prevale la creatività e comunque la trasposizione grafica delle idee, mentre dall’altro il fondamento è la conoscenza, ossia le nozioni già acquisite che graficamente possono essere tra loro correlate riguardo – ad esempio – a determinati ambiti.

Ciò posto, lo scopo di questo post non è quello di dissertare sulla natura e gli utilizzi delle mappe mentali e/o concettuali. Ho pensato che possa essere utile fornire delle indicazioni sui software disponibili per la realizzazione sia di mappe mentali sia di mappe concettuali. Navigando in rete ho trovato i seguenti due validi contributi in italiano:

  1. Umberto Santucci, autore di numerosi contributi sull’argomento ed ha anche realizzato proprio un sito sulle mappe mentali;
  2. Claudio Pomhey, autore di questo interessante post che rimanda ad altri utili contributi.

Si tratta di contenuti interessanti che servono proprio a fornire gli strumenti di base per chi volesse accingersi all’utilizzo di software ad hoc. Le risorse software sono numerose e soprattutto sono disponibili anche quelle multipiattaforma per chi avesse la necessità di accedere a più sistemi operativi. Sempre dalla rete ho reperito questo validissimo WiKi interamente dedicato al software per le mappe mentali / concettuali: mi ha sorpreso constatare l’enorme quantità di risorse software classificate per tipo di attività da compiere. In sostanza preliminarmente ci si deve domandare: “Cosa devo realizzare con un software per mappe ?”. Una volta chiarito l’ambito di utilizzo si può optare per il software che meglio soddisfa le esigenze in quel contesto. Il WiKi in questione è molto ampio ma la pagina che ho segnalato, non a caso, è intitolata “Qual è il miglior software per le mappe mentali ?”. La guida realizzata da @Roy Grubb è abbastanza completa ed utile.

All’esito di questa sommaria indagine, ho testato un po’ di software sia open source sia a pagamento e queste sono le mie considerazioni:

Freeplane per l’organizzazione delle idee (e non solo) mi sembra molto ben fatto e più aggiornato rispetto al noto Freemind; è possibile l’esportazione anche in formato testo su documenti OpenOffice;

CmapTools è un ottimo software open source per le mappe concettuali. E’ stato sviluppato, nel pieno rispetto delle teorie di J.D. Novak, dall’Institute for Human and Machine Cognition della Cornell University of West Florida. Ha un buon motore di ricerca sia per il web sia per i server dell’IHMC su cui sono salvate numerose mappe. Inoltre, è stata realizzata una guida completamente in italiano che è disponibile qui.

Mindomo: si tratta di una risorsa web per mappe mentali/concettuali; è molto utile per condividere le mappe sul web e per l’eventuale embed nei siti. La versione free ha delle limitazioni che possono essere rimosse acquistando la versione premium; esiste anche una versione team per chi ha necessità di lavorare in gruppi. Mindomo mi ha convinto almeno per due ragioni: 1) perché essendo una risorsa web è utilizzabile dovunque esista una connessione ad Internet e, ove non fosse disponibile, si può scaricare il software desktop multipiattaforma con cui lavorare e sincronizzare successivamente i contenuti con il server Mindomo protetto; 2) il costo della versione premium non mi sembra esagerato e sono presenti una serie di features interessanti.

iMindMap è il software realizzato secondo i criteri delle teorie di Tony Buzan e dallo stesso approvato. Si tratta di una risorsa a pagamento e comunque molto valida; peraltro esiste una versione per iPhone.

NovaMind è un ottimo software per mappe mentali a pagamento che però fornisce considerevoli funzioni utili soprattutto per l’importazione e l’esportazione delle mappe; preferisco questa a MindManager che mi sembra limitata nelle importazioni delle mappe.

MyThoughts è un software per mappe mentali per mac OSX ed è utile per chi deve lavorare standalone; esiste la funzione di export ma è piuttosto semplice.

In ultimo segnalo Scrivener che è un software per max OSX, però non è un software per mind mapping; lo utilizzo per la redazione di testi. Ha una funzione outline che qualcuno avvicina ad una mappa concettuale, ma a mio avviso si tratta di una risorsa completamente diversa.

Foto: of courtesy of ThinkBuzan.com

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Twitter digest for 23-08-2010

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Twitter digest for 19-08-2010

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Identity theft (furto d’identità) in USA

Navigando su Internet ho trovato la mappa che riporto di seguito che rappresenta lo scenario del furto d’identità (identity theft) nei singoli stati degli USA.

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Ovviamente il fenomeno dell’identity theft attraverso la rete Internet nasce negli USA e quindi propagato nel resto del mondo anche se in Italia è punito il reato di sostituzione di persona.

Sembra interessante vedere come sia più accentuato in California, Texas, Florida e New York.

Evidentemente il furto d’identità, al di là di un rilievo puramente penalistico per colui/coloro che commettono il reato, ha anche delle conseguenze (che possono sembrare scontate) in tema di privacy e tutela dei dati personali. La rete Internet ed il fenomeno del social networking hanno accentuato il fenomeno, tuttavia una delle tecniche per il furto d’identità è il “social engineering” (letteralmente ingegneria sociale) che consiste in una tecnica attraverso cui si rilevano, con modalità che a volte sembrano amichevoli, i dati personali della vittima.

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ius and bit

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