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Firme e identità elettroniche: al via la consultazione pubblica UE

Ieri la Commissione Europea ha lanciato una nuova consultazione pubblica su firme e identificazione elettroniche.

In realtà, si tratta di un passo annunciato già all’epoca dell’Agenda Digitale e volto alla modifica dell’attuale direttiva sulle firme elettroniche che è del 1999 e precisamente la Direttiva 1999/93/EC. Chi segue questa materia, comunque sa che si tratta di un argomento sui la Commissione è particolarmente attenta, posto che risale al 2008 l’Action Plan sulle firme elettroniche e sulla eID del 28.11.2008 che - connesso fondamentalmente con la direttiva dei servizi del mercato interno (Direttiva 2006/123/EC) – assume comunque notevole rilievo anche per la qualificazione delle firme elettroniche. Read the rest of this entry »

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Europarlamento: risoluzione su pubblicità e comportamento del consumatore

Il Parlamento Europeo con la risoluzione approvata il 15.12.2010 è intervenuto sulla problematica relativa all’impatto della pubblicità sul comportamento del consumatore (behavioural advertising). Di seguito riporto il testo della citata risoluzione, integralmente tratto dal sito dell’Eroparlamento. Read the rest of this entry »

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Alcune considerazioni critiche sulla proposta del Prof. Rodotà “Internet diritto costituzionale”

Internet è senza dubbio una immensa risorsa per l’umanità.

Recentemente ha avuto molto risalto la proposta del Prof. Rodotà presentata all’IGF (Internet Governance Forum) di aggiungere l’art. 21-bis alla Costituzione italiana. Tale proposta ha suscitato diverse reazioni e non solo dal mondo giuridico. Read the rest of this entry »

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Grid computer come ausilio alla ricerca scientifica

Oggi La Stampa.it pubblica un articolo dal titolo “Contro la penuria di acqua gli scienziati chiedono aiuto al Web“. La notizia riguarda la “World Computer Grid” che è una “mission is to create the world’s largest public computing grid to tackle projects that benefit humanity” (una mission per creare il più grande sistema di computer grid per affrontare progetti a beneficio dell’umanità). L’articolo a cui facevo cenno parla della “emergenza acqua”, ma non è l’unico progetto della WCG perché ce ne sono diversi altri.

Cosa è stato pensato ? Per affrontare progetti scientifici di una certa portata è necessario avere computer che hanno una considerevole potenza di calcolo; pertanto, gli scienziati hanno pensato bene di chiedere supporto agli e-cytizen che potranno mettere a disposizione i loro computer. L’utente che voglia collaborare al progetto dovrà registrarsi e quindi scaricare sul proprio computer un software agent (disponibile per tutte le piattaforme: Windows, Mac e Linux) che lavorerà interagendo con i server della WCG. In questo modo, attraverso cioè l’operatività di più computer, sarà possibile aumentare la potenza di calcolo delle macchine della WCG e velocizzare i processi dei progetti. Il sistema di funzionamento è descritto in questo documento in inglese.

Tra i partner della WCG c’è il colosso IBM.

In questo momento in cui sto scrivendo ci sono 523.122 partners per 1.596.090 devices connessi in grid.

A questo punto le solite domande: ma sarà sicuro scaricare un software della WCG sul mio computer ? Non ci sarà alcuna violazione della privacy ? I miei dati personali saranno effettivamente protetti ?

Da quanto emerge dalla privacy and security policy sembra che non ci sia alcun rischio per l’utente.

L’iniziative della computer grid è senz’altro tecnicamente testata e i progetti attivi sono senz’altro meritevoli di attenzione.

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CASPAR: come preservare il patrimonio digitale per un futuro indefinito

Il patrimonio digitale potrà essere preservato per il futuro.

Che vuol dire tutto ciò ? E’ stato condotto a termine un programma denominato CASPAR (acronimo di Cultural, Artistic and Scientific knowledge for Preservation, Access and Retrieval – Conservazione, accesso e recupero delle conoscenze culturali, artistiche e scientifiche), a cui ha partecipato, fra gli altri, anche l’Italia (oltre alla Repubblica ceca, alla Francia, alla Grecia, ad Israele, e al Regno Unito), che si è concluso con la realizzazione di un software open source che consente – secondo quanto emerge dal comunicato stampa della Commissione Europea – di “preservare i dati archiviati in formato digitale e ne garantiscono l’accesso e la comprensione per un futuro indefinito”.

Il progetto, realizzato nell’ambito del F6P (sesto programma quadro 1001-2006), ha beneficiato di un un contributo UE di 8,8 milioni di euro. E’ indubbio il vantaggio del progetto in questione, posto che l’evoluzione tecnologica comporta radicali mutamenti anche in termini di risorse software ed hardware che spesso impediscono la consultazione e l’utilizzo di dati che sono stati generati e/o trattati con strumenti non più disponibili. L’oggetto del programma CASPAR è proprio quello di garantire per un futuro indefinito la possibilità di utilizzo e consultazione del patrimonio digitale.

Nel citato comunicato stampa si legge:

La commissaria europea per l’agenda digitale e vicepresidente della Commissione Neelie Kroes ha dichiarato: “L’informazione digitale è estremamente preziosa e vulnerabile. Chiunque abbia provato inutilmente ad accedere a foto di famiglia o a vecchi documenti conosce la frustrazione che deriva dall’incompatibilità delle tecnologie. Per questo motivo sono entusiasta delle potenzialità degli strumenti e delle tecniche di CASPAR per garantire in futuro un’elevata qualità dei dati e l’accesso agli stessi”.

Trattandosi di software open source, lo stesso potrà essere “scaricato gratuitamente e utilizzato per lo sviluppo di altre applicazioni commerciali”. La risorsa è disponibile a questo URL: http://sourceforge.net/projects/digitalpreserve/files/

Una notazione conclusiva: il progetto CASPAR si sia concluso con una risorsa open source; sarà un caso, oppure la Commissione Europea ha acquisto consapevolezza della rilevanza dell’open source ?

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GMail introduce la priorità nella posta in arrivo

Google ha introdotto, ma il servizio non è ancora disponibile, la funzione della priorità nella posta in arrivo di GMail. In sostanza, il sistema riconosce, attraverso una serie di filtri, quale delle email assume maggiore rilevanza per proporla in una cartella ad hoc riservata alle priorità. Come si può vedere dal video che è stato realizzato il sistema è assolutamente flessibile, poiché è possibile spostare le email che non sono classificate come prioritarie nelle altre caselle, così come etichettare le altre come prioritarie o speciali (con la stellina gialla). Ecco di seguito il video, restando in attesa di vedere questa nuova funzione nelle nostre caselle GMail.

Continua a leggere …

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Gli hackers: video-reportage della National Geographic

La National Geographic ha realizzato un reportage video sugli hackers (o crackers ?). I video sono presenti su Youtube. Riporto di seguito due dei video-reportage. Buona visione. Continua a leggere …

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Internet of Things e la tecnologia NFC

Il fenomeno dell’Internet of Things non è connesso ad una singola tecnologia, ma a qualsiasi risorsa tecnologica che permetta il trasferimento di dati a distanza. La tecnologia più nota e maggiormente utilizzata è quella conosciuta con l’acronimo RFiD (Radio Frequency Identification).

Tuttavia, esiste altra tecnologia, nota con l’acronimo NFC (Near Field Communication), attraverso la quale si realizza il fenomeno IoT (Internet of Things).

Il video che riporto di seguito (tratto da Youtube) descrive molto chiaramente la tecnologia NFC e alcuni utilizzi della stessa.

In ogni caso, è internet of things !

Buona visione.

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