Archivio

Archivio per la categoria ‘Europa’

SWIFT: dati personali USA-EU

11 febbraio 2010

Ieri il Parlamento europeo ha iniziato a discutere la questione relativa alla rete SWIFT. Dal comunicato stampa del Parlamento europeo si legge:

Nel dibattito in Aula la maggioranza dei rappresentanti dei gruppi politici ha ribadito preoccupazione per le carenze in materia di protezione dei dati e mezzi di ricorso dell’accordo provvisorio sui trasferimenti di dati bancari agli Stati-Uniti attraverso la rete SWIFT. Per il PPE “il Consiglio ha dato alcuni segnali incoraggianti, ma non di più”. S&D, ALDE, Verdi e GUE si sono chiaramente opposti all’accordo, mentre l’ECR ha spiegato di aver bisogno di più tempo per riflettere.

Il voto è previsto per questa mattina.

Fonte: Europa

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Delicious
  • Technorati Favorites
  • StumbleUpon
  • Current
  • Google Reader
  • Google Bookmarks
  • Plaxo Pulse
  • Share/Bookmark

Europa, privacy dati personali, SWIFT

Da oggi il BEREC in Europa

29 gennaio 2010

Il Telecom package approvato a dicembre in Europa ha anche istituito il BEREC che l’acronimo dell’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche. Il BEREC entra in funzione oggi anche se il telecom package sarà in vigore da giugno del 2011.

Viviane Reding, Commissaria europea per le Telecomunicazioni, ha dichiarato che “La creazione del nuovo organismo europeo rappresenta una pietra miliare per le telecomunicazioni in Europa. Tutte le istituzioni, Parlamento, Consiglio e Commissione, sono state d’accordo sulla necessità di creare questo nuovo organismo per il mercato unico europeo delle telecomunicazioni. Il BEREC aiuterà i regolatori nazionali e la Commissione europea a stabilire norme coerenti e condizioni di concorrenza uniformi in tutta l’Unione, a rafforzare i servizi europei delle telecomunicazioni, in rapida evoluzione in settori come le connessioni mobili a internet, e a dare impulso alla ripresa economica in Europa.”

Dal comunicato stampa:

Il BEREC è composto dai dirigenti dei 27 organismi nazionali delle telecomunicazioni ed è assistito da un ufficio che fornisce il necessario supporto professionale e amministrativo. La maggior parte delle decisioni saranno adottate alla maggioranza dei due terzi e a maggioranza semplice nel caso dei pareri richiesti al BEREC nell’ambito dell’analisi delle misure notificate alla Commissione dai regolatori razionali.

Il BEREC si sostituisce al “gruppo dei regolatori europei” che riuniva i regolatori nazionali e poteva funzionare solo all’unanimità, senza essere coinvolto nel processo di regolamentazione a livello UE.

Fonte: Europa

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Delicious
  • Technorati Favorites
  • StumbleUpon
  • Current
  • Google Reader
  • Google Bookmarks
  • Plaxo Pulse
  • Share/Bookmark

Europa, Telecomunicazioni BEREC, telecom package

Privacy: cosa cambierà in Europa ?

28 gennaio 2010

Com’è noto il 28 gennaio si celebra il Data Protection Day. A livello europeo ci sono stati eventi di celebrazione della quarta edizione di questo appuntamento (avrei dovuto parteciparvi anch’io).

L’intervento della Commissaria V. Reding è stato particolarmente importante ed interessante perché sono state esplicitate le azioni che intende adottare la Commissione in materia di privacy. La Reding ha dichiarato che “intende proporre un aggiornamento della normativa UE in materia di privacy, dalle norme generali (direttiva sulla protezione dei dati) in vigore dal 1995 alle norme specifiche relative ai settori di internet e delle telecomunicazioni (norme sull’e-Privacy)“.

Intervenendo al Parlamento europeo ha precisato quali saranno gli interventi:

- E’ necessario chiarire l’applicazione in pratica di alcune regole e principi fondamentali (quali il consenso e la trasparenza);

- Dobbiamo fare in modo che i dati personali siano protetti indipendentemente dal luogo del responsabile del trattamento.

- Abbiamo bisogno di promuovere le Privacy Enhancing Technologies (PET), con l’introduzione di nuovi principi di evoluzione (come la ‘privacy by design’).

- Abbiamo bisogno di rafforzare l’applicazione e

- Abbiamo bisogno di incorporare i principi fondamentali della protezione dei dati per coprire tutti i settori di competenza dell’UE, compresa la polizia e la cooperazione giudiziaria in materia penale e le relazioni esterne dell’UE.

Negative le impressioni della Reding sul body scanner.

In realtà si parla da tempo di modifiche al framework europeo sulla privacy, tenuto conto di come l’evoluzione tecnologica abbia inciso anche sulla vita privata dei cittadini.

Si tratterà, allora, di attendere per verificare quali proposte verranno presentate.

Nel frattempo, dal comunicato stampa:

Nella giornata di oggi dedicata alla protezione dei dati personali la Commissione europea ha sottolineato la necessità di aggiornare le norme in materia di privacy per stare al passo con l’evoluzione tecnologica e garantire il rispetto della vita privata, la certezza del diritto e l’adozione di nuove tecnologie.

Oggi la Commissione ha annunciato che, ora che il trattato di Lisbona e la Carta dei diritti fondamentali sono entrati in vigore, intende elaborare una normativa chiara e moderna applicabile in tutta l’UE intesa a garantire un elevato livello di protezione dei dati personali e della privacy. Il primo passo in questa direzione sarà una riforma della direttivaUE del 1995 sulla protezione dei dati personali.

Fonte: Europa

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Delicious
  • Technorati Favorites
  • StumbleUpon
  • Current
  • Google Reader
  • Google Bookmarks
  • Plaxo Pulse
  • Share/Bookmark

Europa, privacy privacy

Telecom package: soluzione di compromesso per l’accesso ad Internet

8 novembre 2009

L’argomento oggetto del c.d. Telecom package non è semplice e la sua trattazione è stata anche particolarmente complessa. Il nodo cruciale riguarda la limitazione dell’accesso ad Internet. Non intendo disquisire in questa sede sulla natura del diritto all’accesso ad Internet che alcuni parlamentari hanno considerato un diritto fondametale.

Dal preambolo del comunicato stampa si legge:

L’accesso di un utente internet potrà essere limitato. Ma solo se ciò è ritenuto necessario e proporzionato e dopo che sia conclusa una procedura giusta e imparziale che tenga conto del diritto dell’internauta a essere ascoltato. E’ su questa base che deputati e rappresentanti del Consiglio sono giunti a un compromesso sull’ultimo nodo della discordia in merito al “pacchetto telecom”

In effetti, al di la delle istanze del Parlamento volte a sottoporre la limitazione all’accesso ad Internet all’autorità giudiziaria, alla fine si è giunti ad una soluzione di compromesso fondata sulla oggettiva difficoltà di armonizzare le singole legislazioni nazionali in materia di telecomunicazioni (ciò esorbitava dalle competenze della Commissione).

La soluzione di compromesso consiste nell’evitare l’armonizzazione delle legislazioni nazionali. In conseguenza, sul principio della presunzione di innocenza e del rispetto della privacy e della Convenzione europea per la protezione dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, viene tuttavia introdotto il principio di una preventiva ed imparziale procedura stragiudiziale circa la limitazione dell’accesso ad Internet.

Inoltre, viene prevista la creazione di un organismo denominato BEREC che avrà il compito di

migliorare il funzionamento del mercato interno delle reti e dei servizi di comunicazioni elettroniche. Questo organismo avrebbe un consiglio d’amministrazione formato dalle 27 autorità nazionali di regolazione, cui si aggiunge un rappresentante della Commissione come osservatore senza diritto di voto. Il BEREC emetterà dei pareri e delle raccomandazioni alla Commissione e, su richiesta, fornirà aiuto al Parlamento e al Consiglio per l’applicazione del quadro regolamentare in materia di comunicazioni elettroniche.

Nell’ambito del telecom package è inclusa una direttiva con la finalità di offrire una tutela per i consumatori in materia di telecomunicazioni.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 23-26 novembre occasione nella quale dovrà essere votata la legislazione. Non saranno possibili emendamenti ma solo approvazione o rigetto

A tutta prima non sembra una pessima soluzione; evidentemente dovrà valutarsi come funzionerà questo BEREC; con riguardo alla limitazione dell’accesso ad Internet sarà interessante verificare quali riflessi – anche interpretativi – avrà la direttiva nei singoli Stati membri e come concretamente verrà applicata.

Fonte: Europa

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Delicious
  • Technorati Favorites
  • StumbleUpon
  • Current
  • Google Reader
  • Google Bookmarks
  • Plaxo Pulse
  • Share/Bookmark

Europa telecom package

Via alle transazioni finanziarie sui conti bancari in Europa

5 novembre 2009

Dall’1/11/2009 è possibile l’addebito in conto di fatture emesse da soggetti di altro Paese UE. Riporto la notizia che è presente sul sito della Commissione Europea con ulteriori utili link (questi ultimi in inglese, francese e tedesco).

Fonte: Europa

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Delicious
  • Technorati Favorites
  • StumbleUpon
  • Current
  • Google Reader
  • Google Bookmarks
  • Plaxo Pulse
  • Share/Bookmark

Europa Europa, transazioni finanziarie

WordPress SEO fine-tune by Meta SEO Pack from Poradnik Webmastera