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Cloud computing: la voce di Microsoft a Brussels

Oggi si è tenuto a Bruxelles un interessante evento sul cloud computing tenuto da Brad Smith, Vice Presidente e General Counsel di Microsoft corp.

L’evento, che è stato anche trasmesso in streaming, ha visto una rilevante partecipazione sia da parte di aziende sia dalle Istituzioni europee.

L’intervento di Smith è stato complessivamente interessante, posto che sono stati toccati i punti più importanti del fenomeno cloud computing. L’argomento centrale posto da Smith riguardava le sfide per l’aumento del mercato interno digitale del cloud ed a questo proposito ha affermato che se le opportunità che offre il cloud computing sono talmente ampie allo stesso modo sono non irrisori i rischi legati alla privacy ed alla security.

Per consentire un pieno realizzo del fenomeno cloud, Smith ha affermato che sono necessarie le seguenti azioni specifiche:

  • Ensuring that the European communication infrastructure is cloud-ready.
  • Ensuring a genuine single market by bringing coherence to the legal framework applicable to the connected world, including the cloud.
  • Ensuring greater transparency about the privacy and security practices of cloud providers through industry adoption of a self-regulatory code, alongside possible reforms to the European framework for international transfers, in order to ensure that essential privacy protections apply to the cloud and users can make informed choices.
  • Enhancing security in the cloud by providing for greater rights of civil enforcement against cyber attacks and ensuring greater coordination and resourcing for law enforcement bodies.

In conclusione Smith ha formulato un invito forte a tutti gli stackeholder, consumatori, aziende e governi, per aumentare la fiducia verso il fenomeno cloud e così dare corso a questa nuova sfida.

Gli aspetti relativi alla privacy ed alla security sono stati da me già anticipati in più di una occasione, anche con riferimento ad un documento di approfondimento sulla natura giuridica del fenomeno “cloud” in generale e nelle sue varie manifestazioni (Saas, Paas, Iaas, ecc.). Evidentemente si tratta di coniugare lo sviluppo tecnologico di questo nuovo paradigma con il diritto alla privacy (che in Europa assurge a diritto fondamentale) ed alla sicurezza dei dati personali.

Sarà interessante verificare quanto accadrà nel prossimo immediato futuro.

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