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Telecom package: soluzione di compromesso per l’accesso ad Internet

L’argomento oggetto del c.d. Telecom package non è semplice e la sua trattazione è stata anche particolarmente complessa. Il nodo cruciale riguarda la limitazione dell’accesso ad Internet. Non intendo disquisire in questa sede sulla natura del diritto all’accesso ad Internet che alcuni parlamentari hanno considerato un diritto fondametale.

Dal preambolo del comunicato stampa si legge:

L’accesso di un utente internet potrà essere limitato. Ma solo se ciò è ritenuto necessario e proporzionato e dopo che sia conclusa una procedura giusta e imparziale che tenga conto del diritto dell’internauta a essere ascoltato. E’ su questa base che deputati e rappresentanti del Consiglio sono giunti a un compromesso sull’ultimo nodo della discordia in merito al “pacchetto telecom”

In effetti, al di la delle istanze del Parlamento volte a sottoporre la limitazione all’accesso ad Internet all’autorità giudiziaria, alla fine si è giunti ad una soluzione di compromesso fondata sulla oggettiva difficoltà di armonizzare le singole legislazioni nazionali in materia di telecomunicazioni (ciò esorbitava dalle competenze della Commissione).

La soluzione di compromesso consiste nell’evitare l’armonizzazione delle legislazioni nazionali. In conseguenza, sul principio della presunzione di innocenza e del rispetto della privacy e della Convenzione europea per la protezione dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, viene tuttavia introdotto il principio di una preventiva ed imparziale procedura stragiudiziale circa la limitazione dell’accesso ad Internet.

Inoltre, viene prevista la creazione di un organismo denominato BEREC che avrà il compito di

migliorare il funzionamento del mercato interno delle reti e dei servizi di comunicazioni elettroniche. Questo organismo avrebbe un consiglio d’amministrazione formato dalle 27 autorità nazionali di regolazione, cui si aggiunge un rappresentante della Commissione come osservatore senza diritto di voto. Il BEREC emetterà dei pareri e delle raccomandazioni alla Commissione e, su richiesta, fornirà aiuto al Parlamento e al Consiglio per l’applicazione del quadro regolamentare in materia di comunicazioni elettroniche.

Nell’ambito del telecom package è inclusa una direttiva con la finalità di offrire una tutela per i consumatori in materia di telecomunicazioni.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 23-26 novembre occasione nella quale dovrà essere votata la legislazione. Non saranno possibili emendamenti ma solo approvazione o rigetto

A tutta prima non sembra una pessima soluzione; evidentemente dovrà valutarsi come funzionerà questo BEREC; con riguardo alla limitazione dell’accesso ad Internet sarà interessante verificare quali riflessi – anche interpretativi – avrà la direttiva nei singoli Stati membri e come concretamente verrà applicata.

Fonte: Europa

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