Google ed “AdWords”: secondo l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia nessuna violazione del marchio
E’ disponibile un comunicato stampa della Corte di Giustizia rilasciato oggi con il quale si precisa che nelle tre cause riunite C-236/08, C-237/08 e C-238/08 tra Google France & Google Inc. contro Louis Vuitton Malletier; Google France contro Viaticum & Luteciel e Google France contro CNRRH, Pierre-Alexis Thonet, Bruno Raboin & Tiger, concessionaria dell’Unicis, l’Avvocato Generale ritiene che la Google non abbia violato il diritto di marchio consentendo agli inserzionisti di acquistare parole chiave coincidenti con marchi registrati.
La normativa comunitaria applicabile alle suddette controversie riunite riguarda: a) marchi (Prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa – GU 1989, L 40, pag. 1); b) commercio elettronico (Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 8 giugno 2000, 2000/31/CE, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell’informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno «Direttiva sul commercio elettronico» in GU L 178, pag. 1).
Secondo quanto riportato nel comunicato stampa citato:
In Francia, sono stati avviati procedimenti legali da parte di vari titolari di marchi contro la Google vertenti sulla legittimità dell’uso, nel sistema pubblicitario Adwords, di parole chiave coincidenti con marchi d’impresa. In tali procedimenti è stato constatato che l’inserimento di alcuni marchi nel motore di ricerca Google comportava la visualizzazione di annunci di siti che offrivano versioni contraffatte dei prodotti coperti dal marchio o di prodotti identici o simili di concorrenti.
La Cour de cassation, chiamata a decidere la controversia in ultima istanza, ha chiesto alla Corte di giustizia se la Google abbia commesso una violazione di marchio rendendo disponibili tali parole chiave agli inserzionisti e se la società debba essere ritenuta responsabile per il contenuto presentato in Adwords.
E’ evidente che si tratta soltanto delle conclusioni dell’Avvocato Generale e che è necessario attendere la pronuncia della Corte di Giustizia.
Fonte: Corte di Giustizia delle Comunità Europee






