Il Consiglio UE approva le nuove norme sul roaming
Il Consiglio dei Ministri UE oggi ha approvato le nuove norme sul costo dei servizi di telefonia in roaming internazionale. Dal 1° luglio entreranno, quindi, in vigore formalmente e gli effetti saranno quelli indicati nel comunicato stampa ufficiale di cui si riporta di seguito un estratto.
Con le nuove regole sul roaming approvate oggi ufficialmente dal Consiglio:
- il prezzo massimo che può essere addebitato ai consumatori per inviare un SMS dall’estero è limitato a 0,11 euro (IVA esclusa), rispetto agli 0,28 euro che si pagano oggi in media (i consumatori dei Paesi Bassi e del Portogallo pagano più di 0,35 euro per SMS inviato in roaming);
- si riducono sostanzialmente i prezzi del roaming per i dati (il costo sostenuto per navigare su internet o scaricare film con un telefono cellulare all’estero) introducendo una tariffa massima all’ingrosso di 1 euro per megabyte scaricato, rispetto al prezzo medio UE di 1,68 euro per megabyte, con picchi registrati in Irlanda (6,82 euro), Grecia (5,30 euro) ed Estonia (5,10 euro). Il prezzo massimo scenderà a 0,80 euro nel 2010 e a 0,50 euro nel 2011 e dovrebbe agevolare ulteriori diminuzioni delle bollette;
- i consumatori vengono protetti dalle “brutte sorprese” quando arriva la bolletta, visto che avranno la possibilità di scegliere un meccanismo di interruzione del servizio quando la fattura raggiunge 50 euro, a meno che non optino per un massimale superiore. Gli operatori avranno tempo fino a marzo 2010 per mettere in atto queste misure finalizzate a favorire la trasparenza;
- i prezzi delle chiamate effettuate in roaming diminuiscono fortemente. Le tariffe massime, che oggi sono fissate rispettivamente a 0,46 e 0,22 euro per le chiamate effettuate e ricevute all’estero, scenderanno a 0,43 e 0,19 euro il 1° luglio 2009, a 0,39 e 0,15 euro il 1° luglio 2010 e a 0,35 e 0,11 euro entro il 1° luglio 2011 (tutti i prezzi si intendono al minuto e IVA esclusa);
- è introdotto il principio della fatturazione al secondo dopo i primi 30 secondi per le chiamate effettuate in roaming e dopo il primo secondo per le chiamate ricevute all’estero. Con i metodi di fatturazione al minuto attualmente applicati i consumatori pagano circa il 20% in più rispetto alla durata effettiva delle telefonate effettuate o ricevute.
Fonte: Europa






