UE: segnale positivo per il Telecom package
Com’è noto il famigerato Telecom package, che è in discussione a livello europeo, sta suscitando non poche reazioni soprattutto per i temi della net neutrality, della privacy e della c.d. “graduated response“. Non intendo commentare gli argomenti oggetto di attenzione e discussione; il telecom package consiste in un gruppo di cinque direttive europee volte a disciplinare il sistema delle comunicazioni elettroniche. Questo articolato corpus normativo sarà oggetto di votazione finale il 5 maggio prossimo.
Tuttavia, è assolutamente interessante sapere che oggi a Strasburgo, in seno al Comitato ITRE (Industry, Research and Energy – Industria, Ricerca ed Energia), è stato approvato l’emendamento 138 (attualmente 46) secondo cui qualsiasi restrizione ai diritti fondamentali e alla libertà degli utenti di Internet può essere solo adottata a seguito di un provvedimento giudiziale. Ovviamente resta il voto finale del 5 maggio.
Le proposte normative contenute nel telecom package riguardano: a) il progetto COD/2007/0247 dal titolo “Electronic communications: common regulatory framework for networks and services, access, interconnection and authorisation (“Telecoms Package” [amend. Directives 2002/19/EC to 2002/21/EC])“; b) il progetto COD/2007/0248 dal titolo “Electronic communications: universal service, users’ rights relating to networks and services, processing of personal data, protection of privacy, consumer protection cooperation (“Telecoms Package” [amend. Directives 2002/22/EC, 2002/58/EC and Regulation (EC) No 2006/2004])“.
In sostanza, il primo progetto riguarda la proposta di direttiva del Parlamento e del Consiglio che modificherebbe la Direttiva n. 2002/19/EC (Access Directive), la n. 2002/20/EC (Authorisation Directive) e la n. 2002/21/EC (Framework Directive). Con il secondo progetto, invece, la proposta di Direttiva modificherebbe la Direttiva n. 2002/22/EC (Universal Service Directive), la Directive n. 2002/58/EC (Directive on Privacy and electronic communications – Direttiva sulla privacy nelle comunciazioni elettroniche) e la n. 2006/2004/EC (protezione dei consumatori).
Non resta che attendere il voto del 5 maggio e sperare almeno nel buon senso !

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