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Telefonia mobile: UE chiede maggiore tutela per i bambini

 

Ieri l’Unione Europea ha diramato un comunicato stampa con il quale si fa riferimento all’accordo ”Quadro europeo per un utilizzo più sicuro dei telefoni mobili da parte di adolescenti e bambini” sottoscritto il 2 febbraio 2007 da alcuni operatori di telefonia per garantire una maggiore tutela per i bambini. Riporto di seguito il preambolo del Il comunicato stampa:  

Secondo uno studio, nell’UE il 50% dei bambini di 10 anni, l’87% dei tredicenni e il 95% dei sedicenni possiede un telefono cellulare. Allo stesso tempo, metà dei genitori europei teme che l’uso dei cellulari possa esporre i loro figli ad immagini sessualmente esplicite e violente (51%) o ad episodi di bullismo (49%). Oggi la Commissione europea ha chiesto agli operatori di telefonia mobile di fare di più per tutelare i bambini che usano telefoni cellulari, adottando tutte le misure previste dal codice di condotta firmato da 26 operatori nel 2007. La GSM Association, l’organismo professionale del settore della telefonia mobile, ha indicato in una relazione appena pubblicata che in 22 Stati membri esistono ormai dei codici di autoregolamentazione basati sull’accordo quadro concluso con l’appoggio della Commissione europea. Il 90% di tali accordi è conforme all’accordo del 2007 e l’80% degli operatori ha adottato misure per controllare l’accesso dei bambini ai contenuti destinati agli adulti. 

Prosegue il comunicato:

Le misure a tutela dei bambini sono attuate a livello nazionale tramite codici di condotta di autoregolamentazione, già adottati in 22 Stati membri, che applicano il 90% del codice europeo. Solo il codice belga presenta differenze sostanziali, mentre non sono ancora stati sottoscritti codici nazionali a Cipro, in Estonia, in Finlandia e a Lussemburgo.  

Nel testo del comunicato, poi, si legge anche questo:

La relazione mostra come gli operatori mobili hanno dato seguito agli impegni assunti nelle quattro aree di azione indicate nel codice del 2007: 

- l’80% degli operatori ha attuato misure per controllare l’accesso da parte dei bambini ai contenuti per adulti. Tuttavia, solo il 41% degli operatori ha affermato di monitorare attivamente e di verificare l’efficacia dei propri sistemi di controllo degli accessi;  

- oltre il 65% dei firmatari realizza materiale informativo o conduce campagne di sensibilizzazione sull’uso sicuro del telefono cellulare. Tuttavia, il 16% dei firmatari non ha programmato alcuna attività per sensibilizzare il pubblico;  

- l’80% dei firmatari classifica il contenuto commerciale in almeno due categorie, “contenuto per adulti” e “altro”, ma nulla indica che siano state concordate classificazioni specifiche a livello nazionale, come deciso nel 2007;  

- la maggior parte degli operatori lavora a stretto contatto con le forze di polizia per denunciare il contenuto illecito diffuso tramite telefoni cellulari, tuttavia le azioni variano in maniera considerevole da un paese all’altro per via delle diverse legislazioni e dei diversi meccanismi di denuncia.  

Indubbiamente il sistema di autoregolamentazione è utile e – a volte – costituisce un ottimo punto di partenza. Tuttavia, sarebbe auspicabile che si provvedesse ad affrontare queste ed altre problematiche delicate mediante l’adozione di provvedimenti normativi.
Fonte: Europa

 


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