Next privacy: nuovo volume sul futuro dei dati nell’era digitale

10 marzo 2010

Next privacy

Il futuro dei nostri dati nell’era digitale

ed. RCS Etas

a cura di L. Bolognini, D. Fulco, P. Paganini (Istituto Italiano per la Privacy)

Contributi di: Luca Bolognini, Diego Fulco, Pietro Paganini, Fabio G. Angelini, Giovanni Crea, Giangiacomo D’Angelo, Matteo D’Argenio, Alessandro Del Ninno, Nicola Fabiano, Elena Finotti, Guglielmo Forgeschi, Graziano Garrisi, Andrea Lisi, Stefano Mele, Norberto Patrignani, Marco R. Provvidera, Alessandro Rapisarda, Lucio Scudiero, Edoardo Traversa.

Scheda completa su http://etaslab.corriere.it/dynuni/dyn/Catalogo/15848_Bolognini_NextPrivacy.jhtml

Collana: Economia dell’informazione

ISBN 9788845315848

Anno 2010 – pp. XVIII+302

23,00 Euro

Per acquistarlo o regalarlo on line: http://www.ibs.it/code/9788845315848/-bolognini-l/next-privacy-il-futuro.html

Un libro pensato come strumento chiaro e aggiornato per giuristi ma anche per giornalisti, economisti, docenti e studenti, blogger, medici, politici, giudici, investigatori, internet providers, funzionari pubblici, imprenditori, sociologi, creativi, ingegneri, perché la privacy e le sue regole fanno ormai parte del nostro vivere d’ogni giorno. Cybersecurity, terrorismo digitale, furti d’identità. Ma anche diritto di cronaca, direct marketing, archiviazione digitale dei dati sanitari e accesso alla Pubblica Amministrazione con un solo click… Quante informazioni su di noi cediamo in ogni momento, anche contro la nostra volontà?

Non solo alle telecamere messe agli angoli delle vie per “scoraggiare” il crimine e la violenza, o a causa di intercettazioni telefoniche che hanno ridotto l’Italia (e il mondo) a un Grande Fratello generalizzato.

Pensiamo a quando facciamo la spesa, passiamo i controlli in aeroporto, eseguiamo una ricerca on line… Che siano gesti quotidiani o azioni complesse – il cui scopo sia anche quello di migliorare la nostra esistenza – essi hanno un forte impatto sulle informazioni che riguardano la nostra persona: la carta di credito, la tessera a punti del supermercato, il referto medico o un semplice telefono connesso in rete sono fattori che rivelano i nostri dati più intimi.

Vogliamo condividere queste informazioni? Vogliamo “consegnarle” a soggetti terzi perché ci forniscano prodotti e servizi migliori? E siamo sicuri che verranno usate correttamente e non per scopi illeciti?

Molti sono i rischi e le opportunità per la privacy dei cittadini – e delle imprese – che derivano dalle nuove tecnologie digitali, nel settore pubblico come in quello privato. Questo libro, promosso e realizzato nell’ambito di uno dei più importanti – e imparziali – centri di opinione sull’argomento, l’Istituto Italiano per la Privacy, offre una visione chiara e aggiornata del nostro futuro di e-citizens e delle norme che regolano il fenomeno e ci tutelano (o invece non lo fanno).

Un volume divulgativo e visionario, un telescopio dedicato a chiunque voglia esplorare i confini remoti del diritto più giovane della storia. L’Istituto Italiano per la Privacy (IIP) è un centro studi dedicato ai temi della protezione e della sicurezza dei dati personali nella società globale dell’ICT, che coinvolge nel confronto molti dei migliori specialisti italiani del diritto della privacy, operatori pubblici e imprese private. L’IIP è founding partner della European Privacy Association.

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Fonte: IIP

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10 marzo 2010
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Il Consiglio Nazionale Forense avvia il censimento digitale

7 marzo 2010

Il Consiglio Nazionale Forense, a seguito della legge 22 febbraio 2010, n. 24 “INTERVENTI URGENTI IN MATERIA DI FUNZIONALITA’ DEL SISTEMA GIUDIZIARIO” pubblicata sulla G.U. del 26 febbraio, con la Circolare 9-C-2010 ha disposto l’avvio del censimento dei dati digitali per ciascun Ordine.

Il testo della circolare e dell’allegato è disponibile qui: http://www.consiglionazionaleforense.it/on-line/Home/AreaOrdini/Circolari.html

In particolare il citato provvedimento, con riferimento alla predetta legge n. 24/2010, statuisce:

Detta disposizione, impone l’immediata adozione d’iniziative telematiche atte ad una corretta attuazione della norma e a tal fine questo Consiglio ( anche a seguito delle intese tecniche intercorse con il Ministero della Giustizia – Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati e il Ministero per l’Innovazione e Pubblica Amministrazione) ha predisposto la adeguata tenuta dei dati riferiti a:
a) Nome
b) Cognome
c) Luogo e data di nascita
d) Codice fiscale
e) Indirizzo posta elettronica certificata (pec)
f) Ordine di appartenenza e data di prima iscrizione all’Albo
g) Status professionale(cioè, se regolarmente abilitato all’esercizio professionale, radiato, cancellato o sospeso)
h) Sezione di appartenenza nell’Albo (Albo ordinario; Elenco Speciale Enti pubblici; Elenco annesso Professori universitari “a tempo pieno”; Avvocati stabiliti; Registro praticanti; Registro praticanti abilitati)
i) Domicilio legale (indirizzo completo dello studio legale principale e dell’eventuale secondo o più studi).

Si avvia, così, il censimento dei dati tenuti da ciascun Ordine Forense.

Fonte: CNF

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Avvocati censimento dati digitali, CNF

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