Avvocati di Verona: albo e ordine

Come in tutte le altre città italiane, vi è anche l’Albo degli avvocati di Verona che è un elenco di nomi di persone che si sono laureate in Giurisprudenza e che dopo aver sostenuto l’esame di Stato, si sono guadagnati l’iscrizione a questa lista. Se si pensa solo per un momento alla difficoltà di quell’esame, che dovrebbe essere l’ultimo di tanti, ci si rende conto che sembra più la lista di persone che hanno raggiunto il vero traguardo. Gli avvocati sono una classe sociale molto importante visto che, grazie a loro si possono risolvere molte problematiche: una separazione, un divorzio, una lite tra inquilini di uno stesso condominio, l’affidamento di minori e tanti altre situazioni.

Sul sito dell’Ordine degli avvocati di Verona sono elencati i servizi al cittadino che questa classe può adempiere e la cosa più particolare è che c’è anche una lista di nomi degli avvocati d’ufficio che vengono pagati dallo Stato. Questi ultimi danno la possibilità alle persone che non sono in grado di spendere soldi per difendersi, di riuscire a farlo grazie alla loro presenza ed al servizio che offrono. Nell’Albo degli avvocati di Verona, sono compresi anche i ragazzi che stanno facendo praticantato presso uno degli studi di persone già avviate alla carriera oppure i praticanti abilitanti al Patrocinio, aggiornato al mese precedente. Qualora avessi bisogni di una consulenza legale su qualsiasi argomento in cui c’è di mezzo la legge, potrai contattare il tribunale di Verona tramite mail oppure telefonicamente ed in poco tempo, otterrai un appuntamento con uno dei professionisti.

Questo, qualora volessi oppure dovessi presentarti di persona, si trova in Via Teatro Ristori 1.  In questa sede è compresa anche la biblioteca intitolata a Luigi Devoto, aperta tutti i giorni durante gli orari di ufficio. Il sito del tribunale di Verona è completo di tutto, tranne che delle tariffe che vengono richieste. Di ciò bisognerà parlare direttamente con l’avvocato prescelto e di solito, sono imposte e decise in base al servizio che deve essere svolto dal legale. Il portale legato all’Albo degli avvocati di cui sopra, è mappato perfettamente ed offre delle nozioni chiare ed immediate. Essere iscritti a questo elenco, è per un giovane avvocato un onore, visto cosa rappresenta e il valore che dà alla tua persona. Infatti, in questa lista sono presenti, non solo dei semplici professionisti del settore legale, ma anche i migliori avvocati di Verona. In questa branca, avere un nome oppure uno studio che ti sponsorizzi è davvero importante ai fini lavorativi.

Quale è il miglior spremiagrumi? Consigli utili per la scelta

Volete cambiare il vostro stile di vita partendo dall’alimentazione? Siete alla ricerca di uno strumento che vi permetta di consumare in modo regolare succhi di frutta fatti in casa? A questo punto viene da chiedersi quale sia il miglior spremiagrumi elettrico da acquistare: sul mercato esistono modelli per tutti i gusti, soprattutto in base al tipo di spesa che si voglia affrontare. Nel definire quale sia il “migliore” prodotto per le vostre esigenze, è importante riuscire anche a stilare una serie di vantaggi che devono essere alla base di un ottimo acquisto.

Che cosa deve avere e come deve essere uno spremiagrumi per poter primeggiare sugli altri modelli?

  • Deve poter essere usato con continuità senza il rischio di surriscaldamento;
  • Deve essere un oggetto professionale;
  • Rispondere al meglio al rapporto tra qualità e prezzo;
  • Deve essere veloce da usare, da pulire e montare;
  • Deve saper rendere più semplice la spremitura;
  • Richiedere poca manutenzione;
  • Essere realizzato con materiale robusto.

Prima di recarvi in un negozio o consultare uno store online per acquistare uno spremiagrumi, ricordate sempre di tenere bene a mente queste caratteristiche così da non fallire nella fase di acquisto per un accessorio da cucina che saprà stravolgere, in positivo, la vostra vita.

Vendere e comprare oro e metalli preziosi: quali differenze tra queste due operazioni?

Vendere ed acquistare oro ed argento sono due attività ben distinte, le quali tuttavia possono oggi godere, allo stesso modo, di una grande floridità, e soprattutto possono rivelarsi molto convenienti dal punto di vista economico.

La quotazione oro usato, sicuramente, è più diffusa rispetto all’acquisto, e si tratta di una tendenza strettamente legata alle diffuse condizioni di carente disponibilità economica.

Moltissimi privati, infatti, avendo poche risorse finanziarie a disposizione, hanno scelto di vendere i propri oggetti in oro in modo da trasformarli in modo immediato in liquidità.

Non è certamente un caso, d’altronde, se le agenzie di “compro oro” si sono diffuse a tal punto nelle città italiane: si tratta di esercizi che offrono la possibilità ad ogni privato, appunto, di poter consegnare degli oggetti in oro e di poter ottenere un pagamento in contanti.

Ovviamente, per eseguire queste operazioni è necessario fornire all’agenzia i propri documenti e diversi altri dati, anche per poter rispettare in modo minuzioso le normative antiriciclaggio, ad ogni modo qualsiasi privato può, potenzialmente, trasformare in liquidità degli oggetti realizzati in metalli preziosi.

L’acquisto di oro, come la valutazione sterlina oro, al contrario, è un’attività che non viene effettuata per ottenerne un beneficio economico nell’immediato, al contrario si tratta di una strategia di investimento che molti esperti considerano molto vantaggiosa.

Acquistando materialmente dell’oro, infatti, è possibile rivenderlo in seguito ad un prezzo maggiorato, dal momento che questo metallo prezioso è soggetto ad importanti fluttuazioni nella sua valutazione, le quali tuttavia non oltrepassano mai determinate soglie minime.

Oltretutto, c’è da considerare che la domanda di oro è molto elevata, soprattutto dall’estero, di conseguenza è davvero improbabile che un investimento di questo tipo possa non rivelarsi fruttuoso.

Ma come si può fare, quindi, per comperare dell’oro o degli altri metalli preziosi per finalità di investimento?

Per effettuare queste operazioni bisogna assolutamente rivolgersi a degli operatori professionali: mentre per la vendita di oro la scelta è estremamente vasta, essendoci davvero tantissimi esercizi di questo tipo in tutte le città italiane, l’acquisto di oro deve essere effettuato esclusivamente presso operatori professionali, quindi presso aziende che sono ufficialmente riconosciute dalla Banca d’Italia per poter effettuare questo tipo di attività.

Nella grande maggioranza dei casi queste aziende vendono l’oro in forma di lingotti, e forniscono ai propri clienti tutte le certificazioni relative alla materia prima acquistata, nonché la documentazione che dovrà essere presentata al proprio commercialista per dichiarare regolarmente le plusvalenze ricavate da questo tipo di compravendita.

Chi compra oro può assicurarsi, anche dopo breve tempo, un ritorno di investimento davvero molto interessante.

EU: lancio dell’anno europeo della lotta alla povertà

Il 27 ottobre prossimo presso il Berlaymont avrà inizio la prima delle conferenze che proseguiranno nei giorni 28 e 29 al fine di lanciare l’anno europeo della lotta alla povertà. Su questo argomento la Commissione ha addirittura attivato un portale ad hoc http://2010againstpoverty.euche illustra le attività a livello europeo. L’evento del 27 ottobre vedrà la presentazione dei risultati del sondaggio dell’Eurobarometro sulla povertà.

E’ già disponibile per il download, presso il citato portale, il “documento quadro strategico” le priorità e gli orientamenti per le attività dell’Anno europeo 2010.

Nella parte introduttiva del citato documento si legge:

L’Unione europea e i suoi Stati membri sono vigorosamente impegnati ad affrontare le piaghe della povertà e dell’esclusione sociale. L’Agenda sociale 2005-2010 della Commissione ha designato il 2010 quale Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale al fine di riaffermare e rafforzare l’iniziale impegno politico dell’UE formulato all’avvio della strategia di Lisbona a “imprimere una svolta decisiva alla lotta contro la povertà”. L’avallo del Parlamento europeo e del Consiglio alla tematica dell’Anno europeo 2010 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 298 del 7.11.20081.

La crisi economica e finanziaria internazionale del 2008 può avere conseguenze di lungo periodo per la crescita e l’occupazione nell’UE e saranno le persone più vulnerabili nelle nostre società a risentirne probabilmente di più. L’Anno europeo della lotta alla povertà dovrebbe quindi avere un impatto cruciale in materia di sensibilizzazione sull’esclusione sociale e di promozione dell’inclusione attiva poiché nessun paese può sottrarsi alle conseguenze di questa crisi mondiale.

Si menzionano anche gli obiettivi seguenti:

• fornire un orientamento pratico sulle attività dell’Anno europeo;

• assicurare che i programmi nazionali siano coerenti con gli obiettivi dell’Anno europeo 2010 e con la strategia europea per la protezione sociale e l’inclusione sociale3.

Si tratterà di seguire le attività per valutare ex post l’efficacia dell’iniziativa, considerato che le enunciazioni di principio sono bene lontane dalla cruda ed amara realtà che spesso necessitano di soluzioni concrete per coloro che – purtroppo – sono costretti, a volte incolpevolmente, a vivere situazioni di estremo disagio.

Fraud 2009: il fenomeno delle frodi

Ieri e oggi si svolge a Torino presso il Centro Congressi del Lingotto l’evento “Fraud 2009” e vi partecipo per conto di Adiconsum.

Si tratta sicuramente di un evento che non è alla prima edizione e il suo contenuto merita tutta l’attenzione da parte di chi si occupa di frodi in genere. Difatti, l’aspetto “frodi” non può essere valutato in modo settario e da un unico punto di vista. I profili sono molteplici e coinvolgono diverse professionalità e differenti ambiti aziendali.

L’evento è organizzato da ACFE (Association of Certified Fraud Examiners) e da CRIF, società leader nei sistemi di informazione creditizia e supporto decisionale.

L’evento è articolato con delle sessioni plenarie e con alcuni workshop tematici. In particolare sono oggetto di trattazione l’evoluzione del fenomeno delle frodi creditizie mediante furti d’identità e delle frodi sul posto di lavoro, le truffe ai danni di compagnie di telefonia, frodi assicurative, il perfezionamento degli strumenti di monitoraggio e di prevenzione delle frodi su internet e nell’eCommerce.

Il problema più complesso, a mio avviso, è costituito dal c.d. furto d’identità. A questo proposito, CRIF, azienda leader nello sviluppo e nella gestione dei sistemi di informazioni creditizie (SIC) d business information e di supporto decisionale, ha illustrato il servizio Mistercredit (www.mistercredit.it) il cui cittadino può beneficiare del sistema denominato IDENTIKIT. Con questo sistema, previa registrazione, è possibile ricevere dei report e degli alerts sulle operazioni poste in essere dal soggetto che ha registrato il proprio nominativo. In questo modo, qualora ci fossero operazioni anomale, l’utente sarebbe ingrado – quasi in tempo reale – di essere informato e di adottare gli opportuni provvedimenti. CRIF ha anche presentato gli ultimi dati relativi agli osservatori sulle carte di credito e sulle frodi creditizie. Interessante lo strumento.

Per quanto concerne le frodi sul posto di lavoro ACFE ha svolto una ricerca dalla quale emerge che la tipologia di frode più frequente nelle aziende italiane è per il 43% l’appropriazione indebita di asset aziendali (false fatturazioni, rimborsi gonfiati, furto di denaro non contabilizzato). Poi, ovviamente, la falsa dichiarazione per il 36% ed i casi di corruzione per il 14%. Secondo questa indagine i metodi più efficaci per arginare il fenomeno frodi in ambito aziendale sono costituiti da sistemi di controllo interno e internal auditing. Secondo ACFE è possibile tracciare un identikit del dipendente truffatore: truffano più i maschi (59%), con un alto livello di istruzione (il 45% è laureato) e che occupano posizioni impiegatizie (29%) o manageriali (18%).

Presentata la relazione 2012 del Garante privacy

È stata presentata oggi la relazione 2012 del Garante privacy. Il Presidente dell’Autorità Garante, Soro, ha tenuto il suo discorso presso la Sala della Regina a Montecitorio. L’evento è stato presieduto dalla Presidente della Camera Boldrini alla presenza degli altri membri del Collegio (Augusta Iannini, Giovanna Bianchi Clerici, Licia Califano). Il documento è disponibile sul sito del Garante.

Il discorso del Presidente è stato focalizzato sui punti seguenti:

  1. La protezione dei dati come fondamento della cittadinanza
  2. Trasparenza e potere informative della pubblica amministrazione
  3. Autorità e libertà
  4. La protezione dei dati tra individuo e mercato
  5. Gli algoritmi non sono neutrali
  6. Lo sfruttamento commerciale delle identità
  7. Né censura né anonimia
  8. Oblio e identità in evoluzione
  9. Dignità della persona e libertà di stampa
  10. Una privacy forte: la sfida dell’Europa

Dal contenuto – senza dubbio apprezzabile – del discorso del Presidente Soro è emerso un indubbio interesse verso la protezione dei dati personali in relazione con le nuove sfide del digitale e della evoluzione dei paradigmi del web con le proprie declinazioni. Particolare interesse è stato posto sul tema del furto d’identità e, quindi, sul concetto dell’identità digitale (eID), nonché su tematiche di particolare specificità quali l’Internet degli oggetti (Internet of Things – IoT) e le evoluzioni c.d. smart (smart grid, smart city, ecc.).

Si tratta di un approccio che denota particolare apertura da parte del Garante ad affrontare le nuove sfide del mondo della comunicazione e della rete in genere.

Il 30/6/2013 scade il termine per comunicare la PEC – Attivo il portale per INI-PEC

La legge 17 dicembre 2012, n. 221, in sede di conversione del D.L. 18/10/2012, n. 179, ha modificato l’art. 5 – rubricato “Posta elettronica certificate – indice nazionale degli indirizzi delle imprese e dei professionisti” – disponendo l’obbligo di comunicazione dell’indirizzo di PEC (Posta Elettronica Certificata) anche per le imprese individuali, mediante indicazione nella domanda di iscrizione al registro delle imprese e all’albo delle imprese artigiane da parte rispettivamente delle imprese individuali e delle imprese artigiane.

La predetta norma (art. 5, comma 2), peraltro, dispone l’obbligo per le imprese individuali attive e non soggette a procedura concorsuale di depositare presso il registro delle imprese l’indirizzo di PEC entro il 30.6.2013 (termine ridotto dalla legge di conversione che originariamente era fissato al 31.12.2013).

La circolare n. 53687 del 2/4/2013 del Ministero dello sviluppo economico fornisce alcune indicazioni sulle modalità di comunicazione.

Le recenti vigenti disposizioni prevedono, fra l’altro, che gli Ordini professionali siano tenuti a far confluire i dati relativi agli indirizzi di PEC nell’elenco INI-PEC (Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata) che è istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Dal 19/6/2013 è online il portale dell’INI-PEC www.inipec.gov.it

A tutto questo si aggiunga anche l’obbligo da parte di PA ed Enti di registrare i propri dati sul portale http://www.indicepa.gov.it/